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ICO - Il brasiliano Roberio Silva è il nuovo direttore esecutivo

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ICO – Torna un brasiliano alla guida dell’Organizzazione internazionale del caffè
Robério Oliveira Silva è il nuovo direttore esecutivo
Succede al colombiano Néstor Osorio, dimissionario nel 2010
La designazione al termine della 107 sessione del consiglio
Cooperazione e promozione dei consumi
tra le priorità in cima all’agenda del neoeletto numero uno dell’Ico

MILANO – Tutto secondo pronostico e come anticipato, già nei giorni scorsi, da Comunicaffè. Dopo 9 anni, un brasiliano torna alla guida dell’Organizzazione internazionale del caffè. Si tratta di Robério Oliveira Silva - attuale direttore del dipartimento del caffè presso il minagricoltura di Brasilia – nominato, al termine della 107 sessione del consiglio internazionale, alla carica di direttore esecutivo. La designazione è avvenuta per consenso, senza bisogno di andare alla votazione, dopo il ritiro dell’ultimo antagonista rimasto, il messicano Rodolfo Trampe, coordinatore esecutivo dell’associazione messicana della catena produttiva del caffè (Amecafé). In precedenza si erano già fatti da parte gli altri due candidati della short list: l’indiano G K Krishna Rau, già presidente del Coffee Board of India, e il gabonese Christian Ruffin Silvère Ngou.
“Ci impegneremo per accrescere la cooperazione tra i paesi produttori e incrementare i consumi” ha dichiarato Silva, in un’intervista rilasciata a caldo, poco dopo l’elezione, aggiungendo “lavoreremo assieme a tutti i paesi produttori e consumatori”.
Originario di Pedra Azul, nel Minas Gerais, il più importante stato produttore di caffè del Brasile, Silva, quasi per un segno del destino, condivide con l’Ico l’anno di nascita: il 1963. Il curriculum del neonominato direttore esecutivo riflette oltre 25 anni di esperienza nel settore del caffè, maturata tra associazioni di categoria, organismi internazionali e istituzioni governative. Una carriera brillantissima, iniziata già a metà anni ottanta, immediatamente dopo il conseguimento della laurea in economia.
Tra le numerose cariche ricoperte spicca quella di segretario generale dell’associazione dei paesi produttori di caffè (Acpc), il cartello stile-Opec costituito, nel 1993, da 14 paesi rappresentanti l’85% della produzione mondiale, e naufragato, nel 2001, con il precipitare della crisi dei prezzi. È stato inoltre segretario generale della Febec (federazione brasiliana degli esportatori di caffè) e ha rivestito alti incarichi a livello ministeriale in seno ai dicasteri dell’agricoltura, dell’industria e del commercio e dell’economia, nonché presso la presidenza della repubblica.
Ha partecipato come relatore a numerosi eventi internazionali dedicati a temi quali la globalizzazione, l’integrazione economica tra paesi avanzati e in via di sviluppo e l’evoluzione del settore agricolo. Fa parte, inoltre, della task force istituita presso la

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